Gli Stati Uniti vantano uno dei settori tecnologici più dinamici al mondo, ma sono anche sede di alcune delle normative finanziarie più rigide. Le criptovalute si trovano al centro di queste forze contrastanti, con la promessa di trasformare il settore finanziario. La stretta normativa sulle criptovalute degli ultimi anni ha spinto molti exchange ad abbandonare il mercato statunitense.
Analizziamo l'evoluzione del quadro fiscale relativo agli exchange di criptovalute, come alcuni exchange stiano limitando l'accesso al mercato statunitense e cosa ciò significhi per i trader di criptovalute statunitensi.
Le piattaforme di scambio come Binance limitano l'esposizione
Le piattaforme di scambio di criptovalute sono sempre state diffidenti nei confronti delle autorità di regolamentazione statunitensi. Nel 2017, Bitfinex ha annunciato l'interruzione del servizio per i clienti statunitensi, citando le difficoltà legate al passaggio tra criptovalute e valute fiat nel settore bancario. Poloniex, Bittrex, Bancor e Binance hanno seguito l'esempio, limitando la propria offerta negli Stati Uniti, sebbene quest'ultima abbia dichiarato di voler creare una piattaforma di scambio dedicata esclusivamente al mercato statunitense.

I 25 principali exchange per volume con servizio USA assente o limitato – Fonte: CoinTelegraph
OKEx, Huobi Global, LBank, HitBTC e altri scambi di criptovalute lo hanno mai I clienti statunitensi non potevano utilizzare i servizi di Coinbase a causa di preoccupazioni relative al contesto normativo. La concorrenza limitata ha spianato la strada a società come Coinbase, che sono riuscite a consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, mentre gli exchange più piccoli non erano in grado di gestire l'onere normativo.
La maggior parte di questi exchange di criptovalute concorda sul fatto che il governo statunitense sia eccessivamente restrittivo e ambiguo in materia di regolamentazione delle criptovalute. In assenza di chiarezza normativa, è facile immaginare uno scenario in cui un exchange di criptovalute possa inavvertitamente violare le normative e incorrere in multe salate che potrebbero compromettere l'intera attività.
Impatto sulla preparazione delle dichiarazioni dei redditi
I clienti che perdono l'accesso al proprio exchange di criptovalute si trovano ad affrontare diverse difficoltà nel passaggio a un nuovo exchange o a un portafoglio offline. Devono trovare un modo per scaricare la cronologia delle transazioni in criptovalute al fine di calcolare il guadagno o la perdita di capitale a fine anno, nonché trasferire le proprie partecipazioni a un altro exchange o portafoglio offline.
Sul fronte fiscale, le transazioni in criptovalute sono soggette allo stesso trattamento fiscale delle transazioni azionarie tradizionali. I trader devono calcolare la plusvalenza o la minusvalenza per ogni transazione, sommarle per l'anno e pagare l'imposta corretta sull'importo totale. L'aliquota fiscale varia in base al reddito e al periodo di tempo in cui si è detenuto il criptovaluta.
ZenLedger semplifica il processo aggregando automaticamente le transazioni da multiplo piattaforme di scambio di criptovalute. Non devi preoccuparti di combinare le transazioni tra i diversi account, nemmeno quando utilizzi portafogli offline. Il guadagno o la perdita di capitale vengono calcolati automaticamente e i moduli fiscali più comuni, come il Modulo 1040 Allegato D, sono precompilati e disponibili per il download.
Oltre a queste funzionalità, ZenLedger consente ai trader di sfruttare facilmente le opportunità di compensazione delle perdite fiscali, riducendo così il carico fiscale annuale. La piattaforma individua potenziali transazioni con ingenti perdite non realizzate che potrebbero essere vendute per compensare la perdita nell'anno fiscale in corso e sostituite con un asset simile.
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Gli Stati Uniti stanno facendo progressi sulla regolamentazione fiscale delle criptovalute.
La buona notizia è che il governo degli Stati Uniti ha fatto progressi nella semplificazione delle normative fiscali sulle criptovalute. In particolare, la legge sulle criptovalute del 2020 Ciò potrebbe migliorare significativamente il quadro normativo chiarendo quali agenzie federali stabilirebbero le regole per i diversi asset digitali in base al loro scopo.
Le tre tipologie di criptovalute includono:
- Criptovalute Sarebbero regolamentate dal Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) e dal Comptroller of the Currency. Tali regolamentazioni garantirebbero, tra l'altro, che le stablecoin con riserve garantite siano sottoposte a verifiche per accertare che siano effettivamente supportate da una valuta fiat.
- Cripto-merci sarebbero regolamentati dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Queste materie prime includono qualsiasi rappresentazione digitale di una merce, di un servizio o di un contratto sulla rete blockchain tramite token.
- Titoli crittografici sarebbero regolamentati dalla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense. Questi titoli includono tutti gli strumenti di debito, azionari e derivati che si basano su una blockchain o su un registro distribuito, secondo il test di Howey.
Inoltre, il Crypto Tax Fairness Act del 2020 mira a introdurre un'esenzione de minimis per le transazioni in criptovalute al di sotto di una determinata soglia. L'obiettivo dell'esenzione è semplificare il carico fiscale per i consumatori che utilizzano le criptovalute quotidianamente, anziché detenerle come parte di un portafoglio di investimenti.
Una maggiore chiarezza potrebbe attrarre un maggior numero di piattaforme di scambio di criptovalute sul mercato, aprendo al contempo le porte a una gamma più ampia di opzioni per i consumatori, incluse sia le altcoin che le offerte iniziali di monete (ICO). Sebbene questi disegni di legge siano ancora in discussione alla Camera, godono di un sostegno bipartisan che potrebbe favorirne l'approvazione al Senato in tempi brevi.
Conclusione
Il governo statunitense è stato lento nello sviluppo di normative sulle criptovalute, il che ha indotto alcuni exchange a limitare la propria esposizione al mercato statunitense. Sebbene il governo abbia compiuto alcuni progressi nell'ultimo anno, i consumatori continuano a subire le conseguenze dell'essere costretti a cambiare exchange e/o ad aggregare le transazioni su più piattaforme.
La buona notizia è che la situazione sta migliorando, poiché numerosi progetti di legge al Congresso promettono di fare chiarezza in materia normativa. Nel frattempo, molte agenzie di regolamentazione hanno fornito maggiori indicazioni, tra cui l'Internal Revenue Service (IRS) e la Securities and Exchange Commission (SEC), il che potrebbe ulteriormente contribuire a migliorare la situazione.
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