Crypto Tax

Tassazione delle criptovalute: ieri e oggi

Scopri l'evoluzione della posizione dell'IRS sulle criptovalute negli ultimi sette anni e le possibili evoluzioni future.

Secondo Finder, il numero di americani che possiedono criptovalute è quasi raddoppiato, passando dal 7.95% al ​​14.4% nel 2019, mentre Scala di grigi È emerso che metà degli investitori statunitensi era interessata alle criptovalute. Allo stesso tempo, il prezzo del Bitcoin è più che raddoppiato dall'inizio del 2020, generando notevoli profitti per molti consumatori e investitori.

L'IRS ha chiarito che i guadagni derivanti dalle transazioni in criptovalute sono tassabili come beni e si è adoperata per garantire che i contribuenti li dichiarino ogni anno. Con l'aumento dell'interesse da parte del pubblico, l'agenzia è diventata sempre più aggressiva nel garantire il rispetto delle norme, richiedendo la documentazione agli exchange di criptovalute e persino cercando di rintracciare le criptovalute incentrate sulla privacy.

Analizziamo subito i principi fondamentali della tassazione delle criptovalute, l'evoluzione della posizione dell'IRS (l'agenzia delle entrate statunitense) sulle criptovalute negli ultimi sette anni e le possibili evoluzioni future.

Le basi della tassazione delle criptovalute

L'acquisto e la vendita di criptovalute sono soggetti a tassazione. Questo perché l'IRS (l'agenzia delle entrate statunitense) classifica le criptovalute come proprietà, non come valuta. Di conseguenza, le tasse sulle criptovalute non sono diverse dalle tasse che si pagano su qualsiasi altro guadagno realizzato dalla vendita o dallo scambio di un bene patrimoniale.

Perdite o guadagni in conto capitale

Quando si acquista un'azione, un'obbligazione, una casa, un investimento, un Dogecoin, un Bitcoin o qualsiasi altro bene patrimoniale, si stabilisce un valore di base pari al costo di acquisizione. Al momento della vendita, si confronta il ricavato della vendita con il valore di base per determinare se si è realizzata una perdita o una plusvalenza. Se il ricavato è superiore al valore di base, si ha una plusvalenza. In caso contrario, si ha una perdita.

Periodo

Un altro aspetto da considerare è il periodo di tempo durante il quale si è posseduto l'asset. A seconda di quanto tempo si detiene la criptovaluta, i guadagni e le perdite saranno considerati "a lungo termine" o "a breve termine". Questa distinzione avrà un ruolo fondamentale nel determinare l'ammontare delle tasse sulle criptovalute da pagare.

Guadagni e perdite di capitale a lungo termine

Supponiamo che tu acquisti un bene e lo venda dopo un anno. La differenza tra il prezzo di vendita e il tuo costo di acquisto è chiamata plusvalenza o minusvalenza a lungo termine. L'imposta sulle plusvalenze a lungo termine è solitamente inferiore a quella sulle plusvalenze a breve termine. Questo perché le aliquote per le plusvalenze a lungo termine sono basse: 0%, 15% e 20%. L'aliquota sulle plusvalenze a lungo termine dipende dal tuo reddito.

Guadagni e perdite di capitale a breve termine

Se acquisti un bene e lo vendi entro un periodo di 365 giorni, realizzi una plusvalenza o minusvalenza a breve termine. Le plusvalenze a breve termine sono generalmente soggette alla stessa aliquota che si applica al reddito ordinario (imposta sul reddito), ad esempio salari, stipendi, commissioni e altri redditi da lavoro. L'IRS (Internal Revenue Service) prevede sette scaglioni di imposta sul reddito ordinario, che vanno dal 10% al 37% nel 2021.

Breve storia delle tasse sulle criptovalute

L'IRS si occupa attivamente di criptovalute almeno dal 2014, anno in cui ha emesso il suo primo avviso. Da allora, l'agenzia si è mostrata sempre più insistente nell'incoraggiare i contribuenti a dichiarare le proprie criptovalute, nonché sempre più aggressiva nel perseguire coloro che omettono intenzionalmente di dichiarare i guadagni derivanti da tali criptovalute.

Aprile 2014: Avviso 2014-21

L'IRS ha rilasciato Avviso 2014-21 per chiarire come i principi fiscali esistenti si applichino alle transazioni in valuta virtuale. Nelle domande frequenti, l'agenzia affronta ogni aspetto, dal costo di acquisizione delle valute virtuali alle imposte sull'attività di mining di criptovalute.

Dicembre 2014: TD-9706

Decisione del Tesoro TD-9706 Si sollecitano commenti sulla corretta segnalazione delle valute virtuali come Attività Finanziarie Estere Specificate nel Modulo 8938. Questa iniziativa pone le basi per garantire che i contribuenti che detengono valute virtuali in conti esteri continuino a pagare le tasse.

Marzo 2018: Promemoria dell'IRS

L'IRS ha diffuso un comunicato stampa per ricordare ai contribuenti che i redditi derivanti dalle transazioni in valuta virtuale devono essere dichiarati nella dichiarazione dei redditi. Chiunque eviti intenzionalmente di pagare queste tasse rischia fino a cinque anni di reclusione e una multa di 250,000 dollari.

Luglio 2019: Lettere educative

L'IRS ha iniziato a inviare lettere "educative"—6173, 6174e 6174-A—a oltre 10,000 contribuenti. Questi contribuenti sono stati identificati attraverso diverse attività di controllo dell'IRS in quanto sospettati di aver effettuato transazioni in valuta virtuale.

Ottobre 2019: Decisione fiscale 2019-24

L'IRS ha rilasciato Decisione sulle entrate 2019-24 per fornire indicazioni sul trattamento fiscale degli airdrop e degli hard fork, dopo essere stati criticati per la mancanza di linee guida adeguate. Tuttavia, la sentenza ha sollevato ulteriori interrogativi tra esperti fiscali e legislatori.

Gennaio 2020: Domande sulle criptovalute del modulo 2019

L'IRS ha aggiunto una nuova domanda a Modulo 1040 del 2019 chiedere ai contribuenti se hanno ricevuto, venduto, inviato, scambiato o altrimenti acquisito interessi finanziari in valute virtuali. Ponendo questa domanda, l'IRS potrebbe preparare il terreno per sanzioni nei confronti di chiunque menta sul modulo.

Marzo-luglio 2020: Attività di sensibilizzazione presso aziende del settore delle criptovalute.

A marzo, l'IRS ha contattato le aziende del settore delle criptovalute per discutere di come conciliare il servizio ai contribuenti con l'applicazione delle normative. Poco dopo, l'agenzia ha cercato di assumere società specializzate in tassazione delle criptovalute per assisterle nelle verifiche fiscali, individuare le transazioni relative alle criptovalute incentrate sulla privacy e collaborare alle indagini.

Agosto 2020: Nuovo modulo 1040

L'IRS ha rilasciato un 2020 Form 1040 bozza che ha spostato la questione delle valute virtuali dall'Allegato 1 all'inizio del Modulo 1040. Tale spostamento rappresenta una priorità costante per la tassazione delle transazioni in valuta virtuale nel corso del prossimo anno.

Agosto 2020: Altre lettere educative

L'IRS ha inviato ulteriori lettere informative ai contribuenti sospettati di aver dichiarato in modo errato tutti i loro redditi derivanti dalle criptovalute. Le nuove lettere sono indirizzate a coloro che possiedono un numero inferiore di criptovalute rispetto a quelli inclusi nella prima serie di lettere.

Agosto 2020: Memorandum dell'IRS sulle microtransazioni

Il loro ha emesso una nota Ciò indica che le criptovalute guadagnate tramite microtransazioni crowdsourcing sono tassabili. La decisione ha un impatto su una nuova generazione di piattaforme di crowdsourcing che competono con Amazon Mechanical Turk.

Settembre 2020: l'IRS assegna i contratti

L'IRS ha assegnato un contratto a Chainalysis per sviluppare uno strumento in grado di decifrare le criptovalute incentrate sulla privacy come Monero e/o Lightning. Inoltre, l'agenzia ha offerto un premio di 625,000 dollari a chiunque fosse in grado di fornire risultati utili in diverse indagini sulle criptovalute incentrate sulla privacy.

Ottobre 2020: Bozza definitiva del modulo 1040

L'IRS ha finalizzato il modulo 1040 del 2020, che chiede se un contribuente ha effettuato transazioni in criptovalute e specifica che include airdrop, hard fork e altri tipi di scambi nelle istruzioni preliminari inviate ai contribuenti insieme al modulo.

Cosa ci riserva il 2021 in termini di tassazione delle criptovalute?

È probabile che l'IRS continui a intensificare i suoi sforzi per garantire la conformità fiscale dei contribuenti. Con la nuova domanda sul modulo 1040, l'agenzia rende molto difficile per i contribuenti nascondere le transazioni in criptovalute. L'IRS sta raccogliendo dati nel 2020 che potrebbe utilizzare per perseguire i trasgressori nel 2021 e negli anni successivi, qualora scoprisse transazioni occultate.

Nell'ambito dei contratti di assunzione, l'agenzia sta anche cercando il modo di conciliare le plusvalenze e le minusvalenze dichiarate dai contribuenti nelle loro dichiarazioni dei redditi con i dati provenienti da exchange, wallet e altre fonti. La decisione di migliorare le capacità di tracciamento delle criptovalute anonime significa anche che l'agenzia potrebbe contrastare efficacemente coloro che tentano di evadere le tasse utilizzando queste monete.

Come garantire la conformità

La natura in continua evoluzione delle normative sulle criptovalute può rendere difficile garantirne la conformità. Fortunatamente, un software per la tassazione delle criptovalute può essere d'aiuto automatizzando il processo e fornendo una traccia di controllo verificabile nel caso in cui l'Agenzia delle Entrate richieda ulteriori dettagli.

ZenLedger Aggrega le transazioni provenienti da exchange e wallet di criptovalute, calcola plusvalenze e minusvalenze e compila automaticamente i moduli fiscali più comuni con cifre veritiere. È persino possibile integrarlo con TurboTax per compilare automaticamente la dichiarazione dei redditi in formato elettronico e risparmiare centinaia di migliaia di dollari in ore di lavoro di un commercialista.

imposta crittografica

Oltre a registrare con precisione le plusvalenze, lo strumento di ZenLedger per la compensazione delle minusvalenze fiscali semplifica l'individuazione di modi per risparmiare sulle tasse. La compensazione delle minusvalenze fiscali prima della fine dell'anno consente di compensare le plusvalenze in altre parti del portafoglio, nonché fino a 3,000 dollari di reddito ordinario ogni anno.

Conclusione

La crescente popolarità delle criptovalute ha attirato l'attenzione dell'IRS nel 2014. Visto il continuo sviluppo e le ottime performance, l'agenzia ha intensificato i propri sforzi per garantire che tutti i contribuenti dichiarino annualmente le proprie transazioni in criptovalute.

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Domande Frequenti

1. Come vengono calcolate le tasse sulle criptovalute?

I contribuenti hanno a disposizione diverse opzioni per la scelta del metodo contabile e dovrebbero consultare un professionista fiscale per individuare il metodo più adatto alla propria situazione specifica. A partire dal 2021, l'IRS (Internal Revenue Service) considera le criptovalute come beni, al pari delle azioni, e stabilisce che i principi generali applicabili ai beni patrimoniali debbano essere applicati anche alle transazioni in criptovalute.

2. Devo pagare le tasse sulle criptovalute?

Sì, quasi tutti i profitti derivanti dal trading di criptovalute sono soggetti all'imposta sulle plusvalenze, non all'imposta sul reddito. Ciò significa che le tue plusvalenze saranno tassate in base al tuo reddito.

3. Che cos'è il valore di mercato equo?

Ai fini fiscali, il valore di mercato equo delle criptovalute corrisponde al valore in dollari delle stesse al momento della transazione.

4. Che cosa si intende per guadagno o perdita di capitale a lungo termine?

La differenza tra il prezzo di vendita e il costo di acquisto, dopo un periodo di 365 giorni, è definita plusvalenza o minusvalenza a lungo termine. L'imposta sulle plusvalenze a lungo termine è generalmente inferiore rispetto a quella sulle plusvalenze a breve termine.

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